Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

I personaggi noti del mondo dello spettacolo si sono schierati in favore del centro sociale che per decenni ha occupato abusivamente

Attori e personaggi dello spettacolo nelle ultime ore si sono schierati al fianco del Leoncavallo dopo lo sgombero a sorpresa del 21 agosto. Il centro sociale ha occupato per decenni spazi di proprietà privata che sono stati tolti ai legittimi proprietari. Le chiavi dello stabile di via Watteau sono ora state riconsegnate alla proprietà e l'edificio è presidiato costantemente dalle forze dell'ordine e da un servizio di vigilanza privata per impedire che possano esserci nuove occupazioni. Il "Leonka", come viene affettuosamente chiamato dai suoi avventori, non ha più una sede dopo decenni di illegalità e ora i personaggi noti si stanno muovendo per sostenerlo. Tra questi c'è anche Claudio Bisio, che in un'intervista a La Repubblica ha raccontato il suo passato al centro sociale.

"C’era la musica, c’era il teatro, le manifestazioni... Sono del ’57, quindi coetaneo di Fausto e Iaio. Uccisi dai fascisti poco lontano da lì, il giorno dopo siamo scesi tutti in piazza. Ed è uno scandalo che non ci siano ancora i nomi dei responsabili, dopo tanti anni", ha dichiarato l'attore, secondo il quale lo sgombero è stata "una prova di forza, con tutti quei poliziotti, e nessuno dentro. Fa ridere e fa piangere". L'azione a sorpresa è stata necessaria per preservare l'ordine pubblico ed evitare proprio gli scontri che, al contrario, ci sarebbero stati. La presenza dei poliziotti era necessaria a evitare che durante l'operazione potesse generarsi un movimento di persone che tentasse di impedirlo.