Roma, 21 gen. (askanews) – Il mondo vivrebbe “alle spalle degli Stati Uniti” e per decenni avrebbe tratto enormi benefici dall’accesso al mercato americano senza un equilibrio nei rapporti commerciali. È questa, secondo Donald Trump, la ragione di fondo che ha spinto la sua amministrazione a mettere in campo una politica dei dazi, rivendicata oggi come uno dei cardini del successo economico statunitense nel discorso pronunciato al World Economic Forum di Davos.
“Gli Stati Uniti tengono a galla il mondo intero”, ha affermato il presidente Usa, sostenendo che “molti paesi fanno una fortuna grazie a noi” e che “senza gli Stati Uniti non guadagnerebbero nulla”. Secondo Trump, “per anni tutti hanno approfittato degli Stati Uniti” sul piano commerciale, accumulando surplus a spese di Washington.
In questo quadro, il presidente americano non si è fatto scrupolo di fare uno sgarbo ai padroni di casa elvetici, ponendo come esempio proprio la Confederazione. In particolare, Trump ha citato il settore dell’orologeria per spiegare come, a suo dire, prodotti di alta gamma siano entrati per anni nel mercato americano senza pagare dazi. “Orologi straordinari, Rolex, tutti”, ha detto. “Non pagavano nulla agli Stati uniti quando esportavano i loro prodotti, e noi avevamo un deficit di 41 miliardi di dollari”. Un disavanzo che, ha aggiunto, sarebbe “enorme per un paese così piccolo”.







