Una clamorosa rottura a Davos, nel cuore del Forum economico mondiale scandito dalle tensioni derivanti dalle bordate di Donald Trump contro l'Europa e nel bel mezzo della crisi diplomatica che verte attorno alla Groenlandia: Christine Lagarde ha infatti abbandonato la cena dei grandi in segno di protesta dopo l’intervento di Howard Lutnick, un falco dell’amministrazione Trump. Un gesto plateale che ha esasperato le tensioni tra Washington e Bruxelles sul terreno economico e industriale. Il tutto è avvenuto nella serata di ieri, martedì 20 gennaio, a poche ore dall'arrivo del presidente Usa al forum in Svizzera.

Secondo fonti presenti alla serata, confermate dall’Ansa e dal Financial Times, la presidente della Banca Centrale Europea si è alzata nel bel mezzo del discorso finale di Lutnick e ha abbandonato la sala. Da Francoforte nessun commento ufficiale.

La cena, esclusiva e affollata di leader politici e top manager, era ospitata da BlackRock e presieduta dal suo numero uno Larry Fink. In pochi minuti, l’ultimo intervento in programma ha trasformato l’evento in un palcoscenico di scontro diplomatico. Lutnick ha criticato frontalmente le politiche energetiche europee, descrivendo il continente come "sempre meno competitivo" nello scenario globale.