L'ultima lite tra Federica Torzullo e Claudio Carlomagno - che oggi, mercoled' 21 gennaio, ha confessato il brutale omicidio - sarebbe stata per il figlio. Una lite sfociata nell'assassinio di Federica. Carlomagno, dal quale la 41enne si stava separando, non accettava di perdere la sua quotidianità con il figlio di 10 anni. L'ultimo litigio, la sera dell'8 gennaio, quando tutti e tre - ricostruisce Il Messaggero -hanno cenato a casa, insieme. Poi il padre ha accompagnato il bimbo dai nonni materni per fare ritorno nella villetta di via Costantino 9, ad Anguillara Sabazia, alle 21,05. Da quel momento i coniugi sono rimasti soli e poco dopo è iniziata la mattanza. Federica stava preparando la valigia perché l'indomani pomeriggio sarebbe dovuta andare in Basilicata, insieme al figlio, ai genitori e alla sorella Stefania, per festeggiare il battesimo di un nipote.

Il drammatico epilogo però ha cambiato per sempre gli eventi. Carlomagno - che non tollerava di non poter più vivere con la sua famiglia - ha impugnato il primo coltello da cucina e si è scagliato su Federica. Lei ha cercato di difendersi a mani nude, ma il marito ha affondato la lama nel collo. Lo stesso Carlomagno ha pulito accuratamente il sangue con la candeggina. Tanto che chi è entrato nella villetta, molte ore dopo, sentiva ancora l'odore. Quando i carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia e poi i militari del Ris sono entrati azionando il "Luminol" hanno rilevato del liquido strisciato, ma non era possibile stabilire, se non con esami aggiuntivi, se si trattasse di sangue umano perché, appunto, era stato lavato.