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21 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:26

Mentre da mesi il ministro delle Imprese Adolfo Urso insiste sulla necessità di inserire i biocarburanti nel programma di transizione green del settore auto, c’è un potenziale aiuto che – secondo le aziende del settore – il governo continua a ignorare, a differenza di altri Paesi europei. Insomma, da un lato l’esecutivo critica la postura europea riguardo al processo di elettrificazione e si dice in prima linea per ammorbidire le regole; dall’altro non muove un dito sul bioetanolo nonostante rappresenti una soluzione immediata per una parziale defossilizzazione dei trasporti.

A suonare la sveglia è Assodistil, l’associazione che raggruppa i produttori di distillati: “L’Italia continua a non sfruttarne il potenziale. Mentre nella maggioranza dei Paesi dell’Unione Europea è da anni parte integrante delle strategie di decarbonizzazione, il mercato italiano resta fermo, frenato da presunti vincoli logistici e da un quadro regolatorio insufficiente”, lamentano i produttori. Per Assodistil, il governo fa “incomprensibilmente fatica” a diffondere l’uso del bioetanolo in miscela con la benzina e la causa, sostengono, è da ricercare nei “forti interessi in gioco”.