La gobba demografica ha iniziato a infittire la via verso la pensione dei dipendenti pubblici proprio nella fase in cui si sono allargati i parametri per le assunzioni, con i limiti via via venuti meno (quest’anno è caduto anche il taglio del 25% al turn over della Pa statale introdotto per il solo 2025 dalla penultima manovra). E in contemporanea la riforma dei concorsi ha ridotto drasticamente i tempi delle procedure, schiacciandone il calendario medio a quattro mesi dai due anni che con le vecchie norme separavano il bando dalla presa in servizio.

Il report

C’è l’incrocio di questi fattori alla base del fenomeno fotografato dal nuovo Annual Report di Fpa, che sarà presentato oggi a Roma. E che mostra come fra 2023 e 2025 negli organici delle Pa siano entrate 614mila persone, con un’età media di 39 anni che ha contribuito ad abbassare di oltre tre anni il dato sulla carta d’identità del dipendente pubblico tipo. Grazie a questo ricco flusso in entrata, le amministrazioni pubbliche mostrano un tasso di ricambio del personale che si avvicina al 20%; e che è destinato a crescere ancora nei prossimi anni, come si nota con un’occhiata alle fasce di anzianità riportate nel conto annuale del Tesoro.