Nel settore pubblico emergono nuovi profili, nuovi processi digitali e una nuova fiducia da parte dei dipendenti pubblici: il 76% consiglierebbe infatti a un amico o parente di lavorare nella Pa, il 67% è soddisfatto del suo ruolo nell'organizzazione e per il 79% l'IA incrementerà la produttività. Inoltre per circa sette lavoratori della Pa su dieci il proprio lavoro ha un impatto positivo sulla comunità.
Tutto questo mentre è in corso una nuova "stagione straordinaria" di reclutamento, visto che tra gennaio 2024 e metà aprile 2025 sulla piattaforma inPa sono stati pubblicate procedure per l'assunzione di oltre 406.000 persone, di cui 308.000 attraverso bandi di concorso. È quanto emerge dalla ricerca presentata in apertura di Forum Pa 2025, l'evento annuale di confronto tra i soggetti pubblici e privati dell'innovazione organizzato da Fpa, società del Gruppo Digital360, dedicato quest'anno al tema 'Verso una Pa aumentata: persone, tecnologie, relazioni'.
Realizzato da Fpa attraverso interviste a oltre mille tra dipendenti pubblici italiani e operatori del settore, lo studio evidenzia che il reclutamento è "senza precedenti per quantità, ma anche per tipologia di profili": oltre a 130.000 posti amministrativi e contabili, si contano infatti 8.894 posizioni per profili digitali, 17.774 per tecnici, 2.306 per esperti giuridici e 137.000 per figure educative e formative. In merito alla nuova percezione positiva del lavoro pubblico, il 76% dei dipendenti pubblici che consiglierebbe a un amico o parente di lavorare nella Pa è equamente diviso tra chi lo farebbe per le opportunità di crescita professionale (38%) e chi per la stabilità e sicurezza (38%). E tra i sette lavoratori della Pa su dieci che pensano che il proprio ruolo nella Pa fornisca un contributo per la società, il 47% crede il proprio ruolo sia "importante nella comunità", il 24% che sia "estremamente importante e faccia una differenza significativa".







