Una nuova ondata di offerta di gas naturale liquefatto (Gnl) potrebbe invertire un decennio di declino industriale europeo, riducendo i costi energetici di 39 miliardi di euro l’anno entro il 2032 e generando risparmi cumulati pari a 180 miliardi, circa l’1% dell’attuale Pil dell’Ue. È quanto emerge dall’ultimo report Horizons di Wood Mackenzie. Il contesto di partenza dice che dal 2021 la domanda industriale europea di gas è diminuita del 21%, quella di elettricità del 4%, sotto l’impatto dei prezzi record dell’energia, delle tensioni sulle catene di fornitura e di obiettivi climatici sempre più stringenti. In questo quadro, un calo strutturale dei costi energetici avrebbe un impatto “macro” rilevante: secondo Wood Mackenzie, i risparmi cumulati attesi equivalgono a circa il 19% della spesa attuale per gas ed elettricità.

Più che nuove misure pubbliche — dai risultati finora alterni — potrebbe essere la fine dei prezzi energetici eccezionalmente elevati a offrire il maggiore sostegno all’industria europea. Proprio quei rincari hanno innescato investimenti massicci in nuova capacità di Gnl negli Stati Uniti e in Qatar. Oggi quella nuova offerta apre una finestra di opportunità per l’Europa. “Le dinamiche dell’offerta globale di Gnl stanno creando uno spazio di recupero che l’intervento pubblico ha faticato a generare”, osserva Massimo Di Odoardo, vicepresidente Gas & Gnl Research di Wood Mackenzie. “Per settori come petrolchimica e metalli, sotto forte pressione sui costi, la fase di ribasso dei prezzi potrebbe fare la differenza tra declino e ripresa, a condizione che l’Ue riesca a bilanciare competitività e obiettivi climatici”. Le previsioni indicano un’inversione netta: i prezzi del gas in Europa potrebbero quasi dimezzarsi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2025, perché la crescita dell’offerta di Gnl supererà quella della domanda. Anche ipotizzando una successiva risalita, tra 2030 e 2035 le quotazioni europee (benchmark Ttf) resterebbero in media intorno a 24 €/MWh (circa 8 $/MMBtu, l’unità di misura di riferimento nei mercati Usa).