La domanda globale di gas naturale è aumentata del 2,7% nel 2024, raggiungendo un nuovo massimo storico, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. Tra il 2019 e il 2023 l’aumento era stato molto più contenuto, in media intorno all’1%, a causa della crisi energetica post-Covid e dell’impennata dei prezzi legata all’invasione russa dell’Ucraina. Poi i mercati hanno iniziato a riequilibrarsi, grazie a interventi politici mirati e a una maggiore disponibilità per l’export di gas naturale liquefatto (Gnl).

La crescita della domanda ha interessato tutte le fonti energetiche: rinnovabili e nucleare hanno coperto quasi la metà del totale, mentre il gas naturale il 28%. Gli altri combustibili fossili, invece, hanno mostrato segnali di frenata. La richiesta di petrolio è salita dello 0,8%, in netto calo rispetto al +1,9% dell’anno scorso. Anche il carbone, in rallentamento costante dal 2021, ha registrato un aumento modesto (+1,2%). Il quadro attuale è in linea con le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia, secondo cui i consumi di fonti fossili raggiungeranno il picco entro il 2030, per poi diminuire grazie alla diffusione delle tecnologie pulite.

Gas naturale, un ponte verso la decarbonizzazione