Post antisemiti, negazionismo della Shoah e messaggi di odio razziale diffusi sui social network e su gruppi WhatsApp. Per questi motivi la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di sei appartenenti al gruppo estremista “Ordine Ario Romano”, accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

“La Shoah è una menzogna”. Antisemitismo e razzismo, il gruppo neonazista di Miss Hitler verso il processo

Tra gli indagati figura anche Francesca Rizzi, balzata agli onori delle cronache nel 2019 dopo essere stata incoronata “Miss Hitler” al termine di un concorso online promosso sul social network russo Vk. Anche per lei i pubblici ministeri di piazzale Clodio hanno chiesto il processo.

Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero pubblicato in maniera sistematica contenuti di propaganda nazista e antisemita, negando l’esistenza storica della Shoah e delle camere a gas, definite in alcuni post come «la menzogna più grande della storia». Messaggi che, per i magistrati, superano ampiamente il diritto di opinione e configurano un’attività organizzata di incitamento all’odio.

Nel procedimento sono coinvolte complessivamente dodici persone. Per tre indagati che hanno scelto il rito abbreviato, la Procura ha chiesto una condanna a un anno e mezzo di reclusione. Altri tre hanno avanzato richiesta di patteggiamento a due anni, proposta sulla quale il pubblico ministero ha espresso parere favorevole.