Entra nel vivo la prima rilevazione nazionale dell'Istat che dal 26 al 29 gennaio riguarderà anche Genova. Salis: “Servirà a costruire politiche pubbliche più efficaci”. Lodi: “Così si avrà un quadro preciso della situazione”

Nella foto una mensa per indigenti

Genova – Entra nel vivo la prima rilevazione nazionale delle persone senza dimora organizzata dall’Istat, che dal 26 al 29 gennaio coinvolgerà 14 città metropolitane italiane e che vedrà Genova tra i comuni protagonisti, con un impegno strutturato a livello organizzativo e territoriale.

Il 19 gennaio, ai Giardini Luzzati, si è svolto un incontro per la formazione dei primi volontari e le adesioni sono arrivate già a 310 persone, di tutte le età e professioni, con molti in lista d’attesa (a questo link informazioni per presentare le candidature).

“La risposta dei volontari genovesi è un segnale prezioso – ha detto la sindaca Silvia Salis – in un tempo in cui troppo spesso povertà ed emarginazione vengono raccontate in modo distorto, Genova sceglie di guardare in faccia la realtà delle sue strade. Sarebbe un errore considerare il censimento delle persone senza dimora come una semplice rilevazione statistica: è uno strumento che può consentire di costruire politiche pubbliche più efficaci ed efficienti. Ringrazio chi ha deciso di farsi avanti, dedicando tempo ed energie a un progetto che si rispecchia nella nostra idea di città: una comunità che riconosce la dignità dell’individuo e che non lascia indietro nessuno”.