"Una parte della nostra magistratura non è libera e indipendente come stabilito dalla nostra Costituzione". Torna a tuonare contro le toghe Sara Kelany, deputata di Fratelli d'Italia e responsabile immigrazione del partito fondato dalla premier Giorgia Meloni.

Già lo scorso weekend l'onorevole, a proposito della giustizia, aveva sottolineato come "i dati parlano chiaro: a fronte di governi che mettono in atto politiche migratorie più restrittive, aumentano i provvedimenti giurisdizionali che vanno in direzione ostinata e contraria. Non è una coincidenza. Se da un lato il governo trattiene nei Cpr soggetti pericolosi, dall’altro alcuni giudici, rispondendo evidentemente a pulsioni ideologiche, decidono di vanificare questi sforzi, rimettendo in libertà immigrati in attesa di espulsione".

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Tema questo approfondito in una durissima intervista concessa al Tempo: secondo Kelany certe toghe "mettono a rischio la sicurezza dei cittadini", un fatto "inaccettabile. Per difendere la propria ideologia tu, magistrato, metti a rischio la sicurezza nazionale? Perché siamo chiari: quei magistrati volevano bloccare il trattato Italia Albania. In realtà non c’era, nei loro provvedimenti, nessuna analisi dei singoli casi. Ma solo il desiderio di far naufragare una misura fortemente voluta dal centrodestra".