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21 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:30

A due giorni dall’incidente di Adamuz, in Andalusia, che ha provocato la morte di 42 persone, la Spagna fa i conti con un nuovo disastro ferroviario. A Gelida, vicino a Barcellona, nella serata del 20 gennaio, un muro di contenimento è crollato addosso a un treno locale della linea R4 che viaggiava tra Manresa e Sant Vicenç de Calders, provocando la morte del macchinista e il ferimento di 41 persone di cui 5 in gravi condizioni e 28 con ferite lievi. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco con oltre 70 unità e una trentina di ambulanze a supporto dei servizi di emergenza, impiegando circa un’ora per estrarre una persona ferita dalle lamiere del mezzo deragliato.

Verso le 21, ai servizi di emergenza è arrivata la prima segnalazione dell’incidente, intorno al chilometro 64. Lo scontro frontale è avvenuto tra Gelida e Sant Sadurní, a quaranta chilometri da Barcellona. All’origine del crollo del muro – secondo Adif, il gestore delle infrastrutture – le forti piogge degli ultimi giorni che hanno destabilizzato la struttura, provocandone il cedimento. La “principale ipotesi” segnalata oggi dalla consigliera regionale del Territorio, Silvia Paneque, in un’intervista radiofonica a Catalunya Radio, è che la frana sia stata provocata dal crollo del muro di contenimento, per il “distacco di un versante” di una scarpata, “proprio mentre stava transitando il treno”. Il servizio sulla linea è stato sospeso.