Un altro incidente ferroviario in Spagna, appena pochi giorni dopo il disastro in Andalusia.

Una persona - il macchinista - è morto e almeno 37 i passeggeri sono rimasti feriti, dei quali 4 in gravi condizioni, nel deragliamento di un treno regionale della linea R4, fra le località di Sant Sadurni d'Anoi e Gelida, in provincia di Barcellona, a causa del crollo di un muro di contenimento lungo il tragitto. Lo ha confermato il responsabile dei vigili del fuoco in Catalogna, Claudi Gallardo, in dichiarazioni ai media, spiegando che il crollo del muro di contenimento è avvenuto intorno alle 21, probabilmente a causa delle intense piogge che si sono abbattute gli ultimi giorni sulla Catalogna, dove oggi l'agenzia meteorologica Aemet aveva attivato l'ellerta rossa, di rischio massimo, di inondazioni.

Sempre in Catalagna, nelle stesse ore, c'è stato un altro deragliamento, per dei massi caduti sui binari, ma per fortuna senza vittime. Due incidenti che hanno messo di nuovo in ginocchio la rete ferroviaria nazionale mentre ad Adamuz, nel primo dei tre giorni di lutto nazionale, si continua a fare i conti con la tragedia che domenica scorsa ha spezzato almeno 42 vite.

Tra le lamiere ammassate e il terreno spianato dai mezzi pesanti, il tempo è scandito dal lavoro meticoloso dei soccorritori e dei tecnici della Scientifica, mentre è stato consentito ai media di accedere per la prima volta al 'ground zero', in occasione della visita di re Felipe VI e della regina Letizia. Davanti ai vagoni rossi del treno Iryo, i numeri 6, 7 e 8 deragliati e in parte squarciati, lo sguardo si ferma su ciò che resta: valige aperte, zaini abbandonati, sedili divelti.