VENEZIA - Per il recupero del palazzo della Pescheria di Rialto la Fondazione Musei Civici ha stanziato sei milioni e ora è in corso la gara per la selezione del professionista che dovrà redigere il progetto esecutivo. I lavori veri e propri di ristrutturazione e trasformazione in uno spazio polifunzionale pubblico dovrebbero poi cominciare nella primavera del 2027.
Lo ha annunciato ieri a Ca' Rezzonico il sindaco Luigi Brugnaro, nel corso della presentazione dell'Agenda 2026 di Muve, il compendio di tutte le proposte culturali della Fondazione per l'anno in corso, che poi è quello che chiude un decennio della presidenza di Mariacristina Gribaudi, la manager chiamata dal primo cittadino per dare nuovo slancio ad un ente di primaria importanza in città, che aveva l'esigenza di svilupparsi secondo i criteri più moderni.
Fino al 2010 circa le logge neogotiche ospitavano alcuni uffici del Comune e della Procura della Repubblica. Per anni era rimasto tutto lì, abbandonato, nonostante un'enorme terrazza affacciata sul canal Grande che avrebbe certamente e facilmente trovato un suo destino. A farsi avanti per primo era stato il Comitato Rialto Novo con la presidente Gabriella Giaretta e l'architetto Luciano Claut che avevano presentato un progetto di riqualificazione. L'idea era di fare un centro culturale virtuale che narrasse la storia dei commerci della Serenissima il quale avrebbe comportato un investimento di 7 milioni e che aveva avuto ben 5mila 600 firme a supporto. Il progetto prevedeva la realizzazione di un ascensore collegando la loggia grande alla loggetta con la terrazza. Ci sarebbero state sale per incontri da concedere a pagamento e una caffetteria oltre all'esposizione vera e propria.






