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Il 23 febbraio l’assemblea chiamata a modificare lo Statuto

Sarà l'assemblea dei soci di Banco Bpm a votare sulle modifiche allo statuto necessarie a recepire la nuova legge Capitali e la presentazione della lista del cda. Nella riunione del consiglio d'amministrazione di ieri mattina alla fine ha prevalso questa linea. Alla base, secondo ricostruzioni di mercato che Piazza Meda non commenta, ci sarebbe la necessità di raddoppiare da tre a sei il numero di posti dedicati alle minoranze e, nel dettaglio, al principale azionista Crédit Agricole. La vigilanza aveva posto come paletto che i francesi avessero un numero di rappresentanti in linea con il loro ruolo di azionista non di controllo, un potere di designazione che potrebbe arrivare fino a sei elementi sui 15 nel board, secondo alcune indiscrezioni. L'idea sarebbe dare maggiore rappresentanza nel cda al Crédit Agricole, che si è rafforzato sopra al 20% del capitale dopo il via libera della Banca centrale europea a salire fino alla soglia del 30%. Una soluzione, quest'ultima, che permetterebbe al socio francese di certificare la sua presa sull'istituto guidato da Giuseppe Castagna (in foto). Risolto questo passaggio, l'istituto procederà a lavorare alla lista per i candidati per il cda.