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Parla Davide Leone, il socio salito all’8,2% dell’istituto

Il Banco Bpm liberato dai lacci della passivity rule torna in gioco come attore del risiko bancario. Nell'istituto guidato da Giuseppe Castagna, tra l'altro, c'è un secondo azionista sempre più forte: Davide Leone, a capo della Davide Leone & Partners, si è di recente rafforzato nel capitale (tra azioni e derivati) raggiungendo quota 8,2 per cento. Proprio lui, all'Ansa, rilancia Piazza Meda come attore del risiko specificando che, dopo la fine dell'offerta di Unicredit, qualsiasi attore voglia puntare a scalare Bpm dovrà partire con una base d'asta di almeno 15 miliardi di euro o comunque non inferiore all'offerta di Andrea Orcel. «Il mercato è d'accordo con la valutazione del cda di Bpm, secondo cui la banca vale di più di quanto offerto di Unicredit. Questa valutazione unanime del consiglio, confermata dal mercato, è un precedente imprescindibile per il futuro», spiega proprio Leone.