«Occorrerà sicuramente aspettare un periodo necessario ad avere un quadro più chiaro e definito della realtà del Paese in ambito politico e della sicurezza sociale, oltre a un nuovo quadro legislativo che assicuri le condizioni necessarie a proteggere gli investimenti e gli interessi delle imprese italiane che intendano operare in Venezuela e inserirsi nei processi di ricostruzione delle infrastrutture del Paese, ma sono convinto che l’Italia possa giocare un ruolo chiave nello sviluppo economico del Venezuela».

Per Alvaro Peressutti, presidente Camera di Commercio Italo Venezuelana, gli eventi dello scorso 3 gennaio, con la caduta del governo Maduro, hanno cambiato radicalmente gli equilibri politici, sociali ed economici del Paese, generando «un movimento e aspettative di proporzioni immense» che potrebbero aprire interessanti opportunità di business anche per le imprese italiane. «Non è ancora possibile definire e intendere con chiarezza quali saranno le misure che saranno prese da parte del governo venezuelano e dalla’amministrazione americana per assicurare un processo transitorio e radicale che dovrà portare a una nuova società, più giusta nei diritti civili, più democratica a livello sociale e più aperta a livello economico», precisa Peressutti.