Il governo venezuelano, guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, ha espresso la sua disponibilità a "procedere verso una nuova agenda" con l'Unione europea, il Regno Unito e la Svizzera, in un incontro svoltosi a Caracas con i funzionari delle rispettive missioni nel Paese latinoamericano.
"Nel rispetto e nell'uguaglianza degli Stati, siamo disposti a procedere verso una nuova agenda, un intenso programma di lavoro per il benessere di entrambi i popoli", ha dichiarato il ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil.
L'incontro, definito "franco e cordiale" da Caracas, ha visto la partecipazione anche del presidente dell'Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez (fratello della presidente ad interim, ndr), e del ministro dell'Interno, Diosdado Cabello. I colloqui si sono concentrati sullo "stato delle relazioni bilaterali con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione in settori strategici come l'energia, l'istruzione, la scienza e l'industria farmaceutica".
Si tratta di una ulteriore svolta dell'attuale amministrazione 'chavista', visto che l'Europa non ha riconosciuto la rielezione di Nicolas Maduro nel 2024, ha imposto sanzioni al Venezuela e sostenuto la leader dell'opposizione Maria Corina Machado.













