«Una mano piena», «Libertà e crescita», «Aiuto ma anche indipendenza», «Un futuro»: così i beneficiari raccontano cos’è la Fondazione Ufficio Pio al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi a Torino per celebrare i 430 anni della Fondazione Ufficio Pio, realtà che ogni anno accompagna oltre 17 mila persone bisognose con programmi di sostegno economico, abitativo ed educativo. Il Capo dello Stato è arrivato in piazza San Carlo alle 10,45, e alla fine dei saluti e delle testimonianze ha preso la parola, rompendo per un attimo il cerimoniale che non prevedeva un suo discorso. «Ho preso abusivamente la parola – dirà in conclusione – per ringraziarvi degli impegni concreti, operativi, di sostegno operoso di chi è in difficoltà. Grazie per quanto fate e auguri».

La visita di Mattarella a Torino per i 430 anni dell'Ufficio Pio

La celebrazione

Ma per celebrare i 430 della Fondazione Ufficio Pio c’è tanta Torino. Un sorriso, un saluto, le strette di mano di rito, poi la scalinata verso la sala conferenze delle Gallerie. Ad accoglierlo, in piazza San Carlo, il presidente della Regione, Alberto Cirio, il sindaco Stefano Lo Russo e il prefetto Donato Cafagna.

I padroni di casa Franca Maino, presidente della Fondazione Ufficio Pio; Marco Gilli, presidente di Fondazione Compagnia di San Paolo; e Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia. Ma anche le autorità torinesi come il cardinale Roberto Repole, la presidente di Fondazione Crt Anna Maria Poggi, il presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta, la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi.