Diego Donato ancora non ci crede.
"Prima di congedarsi, il presidente Mattarella mi ha fatto i complimenti per la laurea in Amministrazione aziendale e un 'in bocca al lupo' per la magistrale in Finanza e il master". Cresciuto in una famiglia con "gravi difficoltà economiche", Diego è uno studente torinese con disturbi specifici dell'apprendimento (dsa). "Fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di iniziare l'università". Poi il percorso con Ufficio Pio, ente strumentale di Compagnia di San Paolo che ha celebrato i suoi 430 anni. Anche a casi come il suo si è riferito il capo dello Stato, intervenendo 'fuori programma': oggi la fondazione che aiuta persone in difficoltà si trova ad affrontare "nuovi percorsi", ha da "affrontare nuove povertà che ci sono nel nostro Paese e non solo nel nostro Paese, il disagio di tanti giovani, le condizioni dei migranti, le difficoltà di accesso al lavoro alle abitazioni. Sono tutti problemi che sta affrontando l'Ufficio Pio per sfuggire dalla trappola della povertà. Impegni non di analisi astratti ma impegni operativi e concreti".
Intervenendo durante la cerimonia alle Galleria d'Italia a Torino, il presidente della Repubblica ha ricordato che l'azione di Ufficio Pio "è stata sempre guidata da due principi stabili e fermamente seguiti: autonomia e attenzione ai più deboli, alle condizioni di fragilità, attenzione di concreto sostegno e con questi due principi è rimasto sempre uguale a se stesso, nonostante i profondi mutamenti della città". La fondazione, nata il 14 maggio 1595, è uno degli enti filantropici più antichi d'Italia. I suoi interventi si concentrano a Torino e nell'area metropolitana, coinvolgendo più di 17 mila persone.






