Lo strapotere di Jannik Sinner in campo viene da lontano: dall'allenamento, ovvio, quello fisico, quello tecnico e pure quello mentale. A rivelarlo è stato lo stesso altoatesino, numero 2 della classifica Atp, che al primo turno degli Australian Open ha battuto in scioltezza il francese Hugo Gaston: 6-2 6-1 il parziale prima del ritiro in lacrime del numero 93 al mondo, dopo 1 ora e 8 minuti di "mattanza".
Ora il fenomeno di San Candido se la vedrà con l'australiano James Duckworth, avversario ideale per procedere nella metamorfosi tattica iniziata durante la pausa natalizia con i coach Cahill e Vagnozzi: servizio più potente, palle corte, maggiore fantasia e varietà nei colpi perché "in campo bisogna divertirsi", ha spiegato l'altoatesino intervistato da Jim Courier dopo il match con Gaston.
SINNER AGLI AUSTRALIAN OPEN CI VA VESTITO COSÌ: MASSACRATO
Tutto bene in campo, un po' meno sui social. Jannik Sinner debutta agli Australian Open sul campo della Rod Laver di...
Ai giornalisti ha poi spiegato l'importanza di aver staccato la spina, saltando anche le finali di Coppa Davis. "È stato un bel periodo, specialmente passare del tempo con la mia famiglia, con i miei amici, con i miei cari. È fantastico, specialmente… questi sono momenti che mi godo davvero perché, sai, siamo circondati da tante persone tutto il tempo, il che è grandioso, ma a volte è anche pesante. Quindi, sai, mi piace andare in un posto molto, molto tranquillo, che è quasi sempre la mia città natale. Passare il mio tempo con la mia famiglia lì. Fare un po' di vacanza. Ogni anno cambio un po'".






