Un fenomeno della racchetta, un agonista di rango superiore, un uomo-azienda. Jannik Sinner è al top sotto ogni punto di vista e questo si vede soprattutto nella cura dei dettagli, nella gestione della sua vita fuori dal campo, nel modo in cui affronta i momenti di crisi e lavora per superare i suoi limiti. Spesso e volentieri con coraggio e soluzioni creative e visionarie.
Negli ultimi tornei disputati tra fine 2025 e inizio 2026, uno dei problemi emersi era quello relativo ai cosiddetti "cali di energia" che condizionavano il rendimento dell'altoatesino durante le partite. Come ricorda il Corriere della Sera, era accaduto lo scorso ottobre a Shanghai (quando fu costretto al ritiro), agli Australian Open di questa stagione contro Spizzirri e pure a Montecarlo pochi giorni fa contro Machac (in questi ultimi due episodi, l'azzurro era comunque riuscito a vincere).
JANNIK SINNER, 80 MINUTI SOTTO AL SOLE: SCELTA ESTREMA PER IL COLPACCIO
“Ciao di nuovo, Jannik!”. Con questo messaggio Jannik Sinner è stato accolto sul Centrale della Caja ...
Uno dei suoi due super coach, Simone Vagnozzi, aveva glissato ("Non gli mettiamo tarli nel cervello: ci sono giorni con alti e bassi, è normale che sia così") ma Sinner ha voluto affrontare di peso la questione rivolgendosi a un vero e proprio luminare. E così ecco il consulto con il guru degli integratori, il professore italo-americano Joseph Cannillo.






