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20 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:33
La famiglia, da giorni, chiedeva di sapere e capire. È stato confermato che Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf genovese coinvolto nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana, è morto per asfissia, causata dai fumi tossici sprigionati dall’incendio che ha devastato il bar Le Constellation. Nonostante inizialmente si fosse ipotizzato un decesso per schiacciamento o per ustioni, l’autopsia ha escluso entrambe queste ipotesi. Il corpo di Galeppini, infatti, non presentava segni di ustioni, ma solo alcune escoriazioni. I periti nominati dalla Procura di Roma, i medici legali Sabina Strano Rossi, Fabio di Giorgio e Antonio Oliva, hanno effettuato l’autopsia a Roma tra il 19 e il 20 gennaio, alla quale ha preso parte anche la consulente della famiglia, la dottoressa Francesca Fossati. Sono ancora in corso ulteriori analisi per determinare esattamente quali sostanze siano state respirate dal ragazzo e dai suoi coetanei durante l’incendio che ha ucciso 40 persone.
Nel frattempo resta l’incertezza sul luogo esatto del decesso. Non è chiaro se il ragazzo si trovasse all’interno o all’esterno del locale al momento dell’incendio. Gli esperti hanno richiesto ulteriori indagini e si sono dati 60 giorni per completare l’esame autoptico, che dovrebbe fornire risposte più precise.









