Lo smartphone è un compagno di vita che rischia di diventare sempre di più una dipendenza, non solo per gli adolescenti ma anche per le persone della terza età. L’82,7% dei ‘nonni’ utilizza lo smartphone ogni giorno, mentre il 40,6% dichiara di passarvi molte ore al giorno. A rivelarlo l’indagine “Nonni Digitali”, realizzata dall’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche GAP e Cyberbullismo (Di.Te.), in collaborazione con l’ANAP Confartigianato, su un campione di 562 persone.
Un utilizzo che fotografa un cambiamento nelle abitudini quotidiane e nella gestione del tempo. “Quando oltre otto nonni su dieci usano lo smartphone quotidianamente e quattro su dieci lo utilizzano per molte ore, non siamo più davanti a un semplice strumento - spiega Giuseppe Lavenia, presidente di Di.Te. – . In questi casi, il digitale diventa un regolatore emotivo, utilizzato per riempire vuoti e attenuare il senso di solitudine”.
“Un ruolo centrale nella mia vita”
Oggi il cellulare ha un ruolo centrale nella vita di tutti, non solo dei giovanissimi. “Proprio in questo momento – racconta Fausta Gandolfi, 73 anni, che ha partecipato all’indagine – stavo fotografando dei documenti. Lo smartphone ha un ruolo molto importante nella mia vita. Ogni tanto vado in fissa con qualche pagina web, come adesso che metto oggetti su un sito per regalarli. Sta diventando una dipendenza”.






