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Ultimo aggiornamento: 15:21
“Quello che ha fatto e che sta facendo, a prescindere dal risultato, è qualcosa di incredibile. Le auguro solo il meglio perché so quello che ha passato, quanto ha speso in palestra”. Talento riconosce talento. Così Jannik Sinner su Federica Brignone nella conferenza stampa post vittoria contro Hugo Gaston al primo turno degli Australian Open. Parole che sembrano quasi premonitrici se pensiamo a quanto fatto poche ore dopo dalla sciatrice, sesta nel gigante di Plan de Corones, nella sua prima gara ufficiale a 292 giorni dal terribile infortunio dello scorso aprile in cui si era rotta il perone, il piatto tibiale e il crociato anteriore.
L’azzurro ha parlato di tutti gli sforzi che Brignone ha fatto e sta facendo – con un rientro da record – per provare a esserci alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: “A prescindere da quello che succederà, ha fatto una roba che probabilmente nessuno riuscirebbe a fare. Ci sono questi fenomeni come lei, come Sofia Goggia. Hanno qualcosa in più”. I due si erano incontrati lo scorso maggio al Foro Italico, durante gli Internazionali d’Italia, quando Brignone era ancora sulle stampelle: “Sono una tifosa di Jannik da sempre, è un’ispirazione, ammiro la sua straordinaria forza mentale”, aveva dichiarato la sciatrice azzurra.










