C’è un modo diverso di raccontare lo sport. Un linguaggio fatto di essenzialità formale, colori vibranti e un’ironia travolgente. È quello inconfondibile di Armando Testa, maestro indiscusso della comunicazione visiva del Novecento italiano.

Dal 22 gennaio, questo linguaggio torna protagonista al Museo del Novecento di Milano con la mostra “Urrà la neve! Armando Testa e lo sport”, a cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello.

Moto Guzzi 175, 1954. Stampa serigrafica su carta montata su tela e telaio. 100 × 140 cm. Courtesy Gemma De Angelis Testa e TestaperTesta. Credito fotografico: Scansione da fotocolor originale, © Testa per Testa

Mentre l’atmosfera dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina inizia a farsi sentire, l’esposizione, dedicata alla produzione grafica del maestro, celebra lo sport non come semplice competizione, ma come spazio di sperimentazione visiva, cultura e immaginario condiviso. In mostra, sette manifesti e un contributo audiovisivo attraversano oltre trent’anni di attività di Testa, tra pubblicità, arte, design, cinema e televisione. Le sue immagini non si esauriscono in uno sguardo rapido. Chiedono tempo. Invitano a una lettura progressiva. Trasformano movimento e gesto in forme di sorprendente forza visiva e innovativa.