Il governo venezuelano, guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, ha annunciato che, oltre ad aprire il settore petrolifero, prevede di attrarre capitali privati ;;internazionali per aumentare la produzione di oro del 30% entro il 2026.

Dopo aver segnalato un'estrazione ufficiale di oro di 9,5 tonnellate nel 2025, Rodríguez ha presentato all'Assemblea nazionale una proposta di riforma della Legge organica delle miniere.

L'obiettivo è quello di "semplificare le procedure e garantire certezza giuridica" ai flussi di capitali internazionali, consentendo alleanze strategiche tra lo Stato e le aziende private in un quadro di "prosperità condivisa".

Secondo Rodríguez, che ha assunto il potere con il sostegno della Casa Bianca dopo la cattura di Nicolás Maduro, la sua amministrazione mira a incrementare la produzione nel Paese.

Il piano del governo arriva in un momento di riconfigurazione politica, mentre Caracas cerca di proiettare un'immagine di apertura agli investimenti esteri, principalmente nel settore petrolifero, con il chiaro messaggio di Washington secondo cui le aziende Usa dovrebbero avere la priorità.