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Lapsus della relatrice Onu sui social. E il co-fondatore di Elio e le Storie Tese la stronca con una battuta
Le battute di Rocco Tanica entrano e scuotono il dibattito politico nostrano. Il motivo è presto detto: tra i destinatari delle sue critiche divertenti ma schiette c’è anche Francesca Albanese. Giurista italiana, esperta di diritto internazionale, specializzata in diritti umani e Medio Oriente. Dal 2022 è relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati ma, soprattutto, al centro delle polemiche da un anno a questa parte per le sue posizioni molto nette sullo scacchiere internazionale e, in particolare, sul governo israeliano e non solo.
Tanica, pseudonimo di Sergio Conforti, tastierista, compositore e comico italiano, co-fondatore del gruppo Elio e le Storie Tese non ha perso tempo e ha attaccato l’ennesima stella della sinistra italiana e internazionale. Per quanto riguarda la politica estera le contraddizioni dell’Albanese forse sono evidenti. Davanti alle rivolte popolari contro Khamenei e il regime degli ayatollah in Iran, la relatrice Onu non si è spesa come in passato nei confronti della Palestina. Tra l’altro, le rivolte iraniane, spesso, sono guidate proprio da alcune donne che si sono stancate del regime. Una scelta che la relatrice ha legittimamente giustificato in questo modo. "Perché sono la relatrice Onu sul territorio palestinese occupato. Non mi 'spendo'. Mi dedico con rigore al mandato Onu conferitomi, e che svolgo gratuitamente, così come fa la mia collega, Mai Sato, relatrice Onu sull'Iran. La buona notizia è che l'alfabetismo funzionale si cura", ha risposto Albanese su X a chi la contestava, confondendo nella foga "alfabetismo" e "analfabetismo".






