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Il presidente ucraino ha dichiarato che presenzierà a Davos solo se i documenti su ricostruzione del Paese e garanzie di sicurezza saranno pronti. Raid delle forze di Putin su Kiev: 5600 case al buio

Il lento lavoro della diplomazia per far terminare il conflitto tra Russia e Ucraina procede, anche se al momento non sembrano esserci risultati tangibili all'orizzonte e i due contendenti restano molto lontani da una risoluzione.

"Gli attacchi sconsiderati della Russia minacciano la sicurezza nucleare. La Russia sta attaccando sistematicamente le infrastrutture energetiche dell'Ucraina per creare rischi di blackout per gli impianti nucleari, compreso il sito di Chernobyl e altre centrali nucleari". Lo scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Chiediamo al Consiglio dei governatori dell'Aiea di reagire con decisione e di convocare con urgenza una riunione del Consiglio dei governatori per decidere in merito alla presenza della Russia nel Consiglio", aggiunge, "la nostra posizione è che uno Stato terrorista che crea deliberatamente rischi per la sicurezza nucleare non ha posto in tale sede".