MARGHERA - «Stavo tornando dal lavoro, ero appena sceso dal bus in piazza Sant'Antonio a Marghera, quando sono stato aggredito». Inizia così il racconto del margherino Denis Panisson, che ieri notte è stato strattonato e rapinato da due uomini stranieri incappucciati a pochi passi dal municipio, in piazza Sant'Antonio. Lui, che lavora come pasticcere in un albergo del centro storico, è solito prendere l'autobus in piena notte: tra le 3 e le 4 del mattino per raggiungere piazzale Roma e tra le 2 e le 3 per fare ritorno a casa, in base ai turni. In entrambi i casi, nel fare il tragitto dalla casa in cui vive fino alla fermata S.Antonio, è sempre solo. «Questa notte (ieri ndr) sono arrivato a Marghera alle 2.20 racconta Panisson . Oltre a me, dal bus, non è sceso nessun altro e in giro non c'era nessuno. Mi ero appena incamminato verso casa quando ho sentito qualcuno che mi chiamava. Non per nome, mi dicevano "Ehi fratello, ehi fratello", aspettando mi fermassi. Io invece, spaventato, ho accelerato il passo, intenzionato a raggiungere casa il più velocemente possibile. Uno di loro però, in sella ad una bicicletta tipo Graziella bianca, mi ha tagliato la strada mettendosi di traverso di fronte a me. In quel momento, la seconda persona mi ha preso da dietro, mi ha infilato le mani in tasca e mi ha rubato il cellulare».
Pasticcere rapinato di notte alla fermata del bus mentre torna a casa: «Ho barattato il mio cellulare con tutto ciò che avevo in tasca, 30 euro»
MARGHERA - «Stavo tornando dal lavoro, ero appena sceso dal bus in piazza Sant'Antonio a Marghera, quando sono stato aggredito». Inizia così il racconto del margherino Denis...






