Apparentemente lo stile è molto diverso - più minimal e rigoroso per Prada, suggestivo, non di rado principesco ed elegantemente seduttivo per Valentino - eppure i momenti e le occasioni di contatto non sono mancati negli anni. A ricordarlo è Patrizio Bertelli, presidente del gruppo Prada e marito della stilista Miuccia Prada. «Mi è dispiaciuto profondamente sapere della morte di Valentino. È una persona che ho avuto modo di conoscere nel tempo, vedendola in più occasioni. E sicuramente, è stata una firma che ha inciso in modo profondo sulla moda italiana e sulla sua storia».
Quando vi siete conosciuti?
«Non ricordo esattamente il momento o l'evento. Erano gli Anni Ottanta. In quel periodo e anche nei Novanta ci siamo visti molte volte, non solo alle sfilate ma anche a più cene e in altre occasioni. E, dopo, gli incontri non sono mancati».
Cosa la colpì di Valentino?
«Era un vero pioniere. È stato il primo a portare una differente e nuova idea del lusso, più moderna, vicina a quella contemporanea. Quando parlo di lusso lo intendo in senso lato».










