Un boato violentissimo avvertito indistintamente soprattutto nella zona centrale di Peschici, comune garganico in provincia di Foggia di poco più di 4mila abitanti, dove nel corso della notte, tra le 2,30 e le 3, ignoti hanno piazzato un ordigno esplosivo all'interno della fessura dello sportello bancomat della filiale della banca BPM che, esplodendo, ha causato diversi danni all'ATM e all'istituto di credito.

Un secondo assalto a un bancomat è avvenuto nella notte, questa volta a Capurso, in provincia di Bari. Nel mirino lo sportello della banca Unicredit in piazza Marconi. La tecnica utilizzata è sempre quella della marmotta, con l'utilizzo di ingente esplosivo che ha provocato grossi danni a tutta la filiale, questa mattina chiusa per i dovuti controlli e il ripristino della struttura. Un'esplosione imponente che intorno alle 3 ha svegliato i residenti, ma che è stata avvertita anche nel vicino comune di Triggiano, come si apprende dalle segnalazioni sui social. Ancora ignoto il quantitativo di denaro trafugato, con i ladri che sarebbero in fuga in queste momento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando di Capurso e i vigili del fuoco.

A quanto si apprende, l'assalto è riuscito anche in provincia di Foggia e i banditi sono fuggiti con il bottino ancora in corso di quantificazione. Il boato è stato forte tanto che i residenti sono stati svegliati nel cuore della notte. Le strutture abitative sovrastanti, stando a quanto dichiarato dal primo cittadino Luigi D'Arenzo, non hanno riportato danni. Sul posto, infatti, oltre ai carabinieri che hanno avviato indagini anche con l'ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno bonificato l'area e verificato se ci fosse danni o lesioni alle strutture vicine. “Erano una decina di anni che un istituto di credito del nostro comune non veniva preso di mira da malviventi – ha dichiarato il sindaco – Purtroppo è una situazione complessa per tutta la provincia”.