Lutto nella Chiesa torinese. È morto la scorsa notte don Paolo Gariglio, una delle figure più significative della nostra diocesi. Aveva 95 anni ed era ospite da diverso tempo della Casa del Clero. Nato nel quartiere Lingotto il 10 ottobre del 1930 nella cascina accanto al campo volo allora esistente maturò la sua vocazione mentre era studente all’Avogadro. Sacerdote nella periferia sud, per lunghi anni parroco a Nichelino, è stato un riferimento per migliaia di giovani che hanno trovato in lui una guida.
Il prete con le ali: la storia di don Paolo Gariglio, il sacerdote pilota
FILIPPO FEMÌA
La passione per il volo
Se la sua vocazione è stato il sacerdozio, la sua prima passione è stato il volo. Un amore che ha segnato profondamente la sua vita e quella di molti che lo hanno incontrato: dopo aver conseguito il brevetto di pilota civile di 2° grado, alla fine degli Anni ’50 lanciò l’idea rivoluzionaria di una «pastorale volante». «Mi ero messo in testa di insegnare ai missionari a volare – raccontò a La Stampa – così da permettere viaggi più rapidi nei luoghi più remoti e isolati del pianeta, dall’Africa all’Amazzonia». Nacque così, nel marzo del 1959, il Centro internazionale di aviazione e motorizzazione missionaria (Ciamm), che vide la Fiat tra i primi ad aderire al progetto. Don Paolo è stato tra i docenti dell’Aero Club per ottenere il brevetto di volo. I primi allievi furono quattro suore della congregazione di San Luigi Gongaga di Cinzano d’Alba.








