Sfruttare l’esperienza delle corse per costruire un simulatore di ultima generazione utile allo sviluppo dei nuovi modelli. È la strategia scelta da Ford, il cui Driving Dynamics Lab Simulator, prossimo a festeggiare cinque anni di attività, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per le tecnologie di simulazione. La Stampa ha avuto l’opportunità di testarlo in prima persona durante la visita al quartier generale Ford di Detroit, comprendendone l’importanza per la nascita di una nuova auto.
La sinergia delle corse
I simulatori sono impiegati nell’industria automobilistica da decenni, ma si tratta di una tecnologia in costante evoluzione. I progressi sui software richiedono un aggiornamento anche degli hardware, necessitando di attuatori in grado di controllare il movimento della struttura seguendo la crescente fedeltà del modello virtuale. Nel 2017 Ford ha deciso quindi di fare un investimento milionario, collaborando per tre anni con il reparto corse per lo sviluppo di un nuovo simulatore, entrato in servizio nel 2021. L’abitudine della divisione sportiva a lavorare con vincoli temporali stringenti è stata un valore aggiunto, sfruttandone l’esperienza nello sviluppare modelli virtuali base in breve tempo.






