Robertino Zancan, nuovo furto nell'abitazione del gioielliere che sparò ai banditi durante l'assalto alla sua azienda. «Ladri entrati mentre ero in casa»
Zancan aveva già subito, il 3 febbraio 2015, l’assalto alla sua gioielleria a Ponte di Nanto da una banda di rapinatori, uno dei quali, Albano Cassol, fu ucciso da un benzinaio
NORDEST > VICENZA-BASSANO
martedì 20 gennaio 2026 di Redazione web
VICENZA - I ladri tentano un assalto nell’abitazione dell’orafo vicentino Robertino Zancan ma le telecamere segnalano l’intrusione e danno l’allarme e così l’imprenditore decide di sparare con la sua pistola contro i banditi per metterli in fuga. Zancan aveva già subito, il 3 febbraio 2015, l’assalto alla sua gioielleria a Ponte di Nanto da una banda di rapinatori, uno dei quali, Albano Cassol, fu ucciso da un benzinaio, Graziano Stacchio per difendersi dai colpi di kalashnikov e per questo la sua posizione fu archiviata dalla magistratura dall’accusa di eccesso colposo di legittima difesa.






