“Ho avuto un’ottima telefonata con Mark Rutte, il Segretario Generale della NATO, riguardo alla Groenlandia. Ho concordato un incontro tra le varie parti a Davos, in Svizzera. Come ho detto a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale”. Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump. “Non si può tornare indietro - su questo, tutti sono d’accordo! Gli Stati Uniti d’America sono di gran lunga il Paese più potente al mondo” e “siamo l’unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo - e lo si fa, semplicemente, attraverso la forza”.

Manca poco e il ’ciclone’ Trump arriverà a Davos. Quello del presidente Usa non è un debutto ma un ritorno al Forum economico mondiale, eppure il Trump 2.0, rafforzato dal consenso elettorale nella volontà di dare spallate al vecchio mondo multilaterale, prima ancora di arrivare sta già provocando caos e incertezza, con scossoni che fanno tremare l’Unione europea, la Nato e la stessa unità dell’Occidente. La presenza del tycoon a Davos è prevista nelle giornate del 21 e 22 gennaio: mercoledì con uno ’special address’, giovedì con quella che per Trump dovrebbe essere la prima convocazione del neo-costituito Board of Peace, il Comitato per la pacificazione di Gaza.