Quando sono saliti sul palco per ritirare il premio assegnato per l'"attaccamento alla città" nessuno si è accorto che tra i sei rappresentanti della Curva Volpi ci fossero anche tifosi sottoposti a Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive che viene fin troppo spesso comminato dai questori di tutta Italia nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi.
La 'festa provinciale dello sport' organizzata dal Coni di Chieti, in Abruzzo, si è così trasformata in poche ore in un caso, con le foto dei 'daspati' che hanno fatto ben presto il giro del web.
Prima, e dopo di loro, infatti, sullo stesso palco sono saliti campioni dello sport, dirigenti e Stelle al merito sportivo, compresi rappresentanti, e comandante, della polizia locale. Il Coni, dal canto suo, si è difeso spiegando che il premio era per l'intera tifoseria e che non sapeva chi di loro avrebbe ritirato la targa.
La tifoseria neroverde era stata invitata dal delegato provinciale del Coni, Massimiliano Milozzi, per ritirare la targa in memoria di Michael Luciani, un giovane sostenitore del Chieti scomparso lo scorso ottobre in un incidente stradale. Guardando più attentamente quella foto, però, ben presto qualcuno si è accorto che della delegazione facevano parte anche quattro ultrà sanzionati dal questore di Chieti con provvedimenti che variano dai 2 ai 9 anni.







