Sono destinatari di Daspo per periodi che vanno da due a nove anni, ma il Coni a Chieti li ha premiati "per l'attaccamento alla città e ai colori neroverdi".

A raccontarlo è il quotidiano Il Centro definendo l'evento, ospitato all'università 'd'Annunzio', un "cortocircuito istituzionale".

"Da una parte sedevano le autorità cittadine, insieme al delegato provinciale del Coni Massimiliano Milozzi; dall'altra una platea arricchita dalla presenza dei bambini delle scuole, spettatori ideali per assorbire i valori educativi della giornata".

Nel corso della "Festa Provinciale dello Sport del Coni Chieti", a ritirare sul palco la targa tributata alla Curva Volpi c'era una delegazione di sei persone "di cui quattro che sono le uniche in quella sala a non poter mettere piede in un impianto sportivo, nemmeno per amichevoli o sedute d'allenamento, essendo destinatarie di Daspo firmati dal questore e validi su tutto il territorio nazionale e negli Stati dell'Unione europea".

In uno dei quattro casi il Daspo riguarda un tifoso accusato di "aver brandito un tubo di polietilene contro la tifoseria dell'Avezzano, lanciandolo attraverso una grata ad altezza uomo.