“Io non odio qui ragazzi. Vorrei solo che avessero il coraggio di pentirsi. Sento, però, il bisogno di riflettere sulla vita: si può vivere cercando il bene. Ma si può vivere anche covando la rabbia. I giovani sono una ricchezza, ma hanno bisogno del nostro aiuto”.

La voce è ferma, gli occhi sono lucidi. Lucia Monteiro Duarte ricorda suo figlio, Willy, nell’aula magna dell’Università degli studi internazionali di Roma (Unint). Il ragazzo domani avrebbe compiuto 27 anni. Ma la sua vita è stata stroncata la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro mentre cercava di difendere un amico. Quella sera, venne pestato a morte dai fratelli Bianchi - Gabriele e Marco – da Mario Pincarelli e Francesco Belleggia.

Willy Monteiro, la Cassazione conferma l’ergastolo per Marco Bianchi. Appello ter per Gabriele

di Clemente Pistilli

Il ricordo di Willy arriva a ventiquattr’ore dalla giornata del rispetto, la data scelta proprio per ricordare l’aspirante chef di Paliano nel giorno del suo compleanno. E il palco non poteva che essere quello dell’Unint, l’ateneo che ha istituito una borsa di studio in memoria del giovane capoverdiano.