Conoscenza approfondita di una lingua straniera, capacità di esprimersi con chiarezza e di saper comunicare attraverso strumenti tecnologici, ma anche sapersi muovere in contesti multidisciplinari, multiculturali, multilinguistici. Oltre alle infrastrutture e agli impianti, c’è anche un’eredità di competenze che porteranno i lavoratori dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina. Secondo le stime dell’Università Bocconi e della Ca’ Foscari sono 36mila i nuovi posti di lavoro creati diretti e nell’indotto. Tanto per i lavoratori, quanto per i territori ci sarà un’eredità importante di competenze che l’evento lascerà nell’edilizia, nell’organizzazione degli eventi, nel turismo, soprattutto nell’area lombarda e delle Dolomiti. Benché si tratti di un’occupazione a tempo determinato, la peculiarità dell’esperienza lavorativa all’interno del grande evento Olimpico e Paralimpico rappresenta un unicum in termini di competenze professionali e personali, un bagaglio di esperienza spendibile nel mercato del lavoro, con alcune skill tecniche, ma soprattutto trasversali fortemente richieste dal mercato, come spiega la ricerca “Oltre il Traguardo: la Legacy di Competenze di Milano Cortina 2026”, realizzata da Randstad Italia, che è HR Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, attraverso il centro di ricerca Randstad Research. Nella ricerca sono stati analizzati oltre 750 annunci di lavoro pubblicati da Fondazione Milano Cortina 2026 nel corso del 2023, del 2024, fino all’autunno 2025, con le relative professioni e competenze richieste. Complessivamente sono state circa 100.000 le candidature ricevute da Randstad per lavorare all’organizzazione dei Giochi e dall’analisi degli annunci emerge una forte attrattività: in media, dal 2023 fino all’autunno 2025, sono state ricevute 128 candidature per ogni offerta pubblicata. Il settore più gettonato è quello dei servizi di educazione, formazione e lavoro, con una media di 390 candidature per posizione aperta. Mentre la maggior parte degli annunci riguarda il settore della logistica e trasporti, con circa il 33% delle offerte.