Non è solo il sistema scolastico, come si dice, a far acqua da tutte le parti: spesso gli edifici non sono da meno. Non unico, il plesso che ospita il liceo scientifico Leonardo Da Vinci: come recita il comunicato del collettivo studentesco d’istituto, “nella parete della palestra della sede è presente un'infiltrazione che ha causato muffa e sgretolamento dell'intonaco, rendendo l'ambiente pericoloso”. Il problema interessa anche alcune aule in corrispondenza della palestra: l'acqua è penetrata attraverso i muri allagando i pavimenti. “Gli alunni – spiega Viola, rappresentante d’istituto – si sono dovuti spostare in un’aula normalmente occupata da un’altra classe”. In più, “il rischio – dichiara Francesco, membro del collettivo – è che l’acqua entri a contatto con cavi elettrici”. Nei giorni seguenti, si è cercato di rattoppare il danno con i cartoni “ma i collaboratori dovevano asciugare di continuo”, afferma Agata Faldi, membro del collettivo.

Come dichiara il docente Andrea Guidi, “ci sono stati allagamenti anche altre volte e da tempo c’è il problema del basso riscaldamento e degli spifferi”. Da quest’ultimi, come spiega Emma, membro del collettivo, entrano pioggia e aria fredda e, a causa di questi fattori e del deterioramento, “l’anno scorso, si è rotto il vetro di una finestra – racconta Francesco – Tutt’ora hanno sacchi della spazzatura attaccati a ciò che ne resta”. Secondo l’alunno, ciò “non rende giustizia alla struttura storica, bella e con vari spazi, alcuni inagibili perché pericolosi”.