Meloni parla in italiano, Elly capisce in eschimese, che è comunque un progresso. La premier dichiara di aver detto a Trump che l’aumento dei dazi ai Paesi europei che mandano soldati in Groenlandia è sbagliato. La Schlein commenta: «Dalla Meloni nessuna presa di posizione netta». Cosa doveva aggiungere: una dichiarazione di guerra a Washington, il boicottaggio dei Chicken McNuggets nei McDonald’s, l’esclusione dei giocatori americani dal campionato di basket? «Qui non si tratta solo di condividere o no le dichiarazione del presidente Usa», sottolinea con gran piglio la capodem, «ma di capire e decidere cosa fare di fronte alla più grave crisi nella alleanza transatlantica dalla sua fondazione. La politica estera di un grande Paese come l’Italia», informa la segretaria, «non può ridursi all’attesa e all’interpretazione di quello che dirà o farà Donald Trump».
L’ipotesi McDonald’s, tra il Pd, pare decollare, e però non arriva la conferma. Comunque, per dare supporto a Elly interviene con un comunicato ciclostilato Piero De Luca, deputato dem e figlio del mitologico ex governatore della Campania nonché futuro sindaco di Salerno, il nuovo che avanza: «Meloni non ha preso le distanze rispetto alle nuove provocazioni di Trump sull’aumento dei dazi agli alleati Ue».












