Roma, 19 gen. (askanews) – Rafforzare il dialogo con le istituzioni, gli operatori economici e i media statunitensi per difendere il Pecorino Romano DOP dalle politiche protezionistiche e dai dazi imposti dall’amministrazione Trump. È questo il contesto dell’evento istituzionale promosso dal Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP a New York, al ristorante Bucatini, nel cuore di Manhattan.

L’iniziativa segna la conclusione del progetto triennale “Pecorino Romano on Top”, cofinanziato dall’Unione Europea, che ha consolidato il ruolo del Pecorino Romano come formaggio simbolo del Made in Italy sul mercato americano, primo sbocco estero della Dop. “Il mercato americano non è solo il nostro principale partner commerciale, ma una parte integrante della filiera del Pecorino Romano”, ha spiegato il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi, sottolineando come eventuali barriere tariffarie rischino di colpire non solo i produttori sardi, laziali e toscani, ma anche aziende e lavoratori statunitensi coinvolti nelle fasi di porzionatura, confezionamento e distribuzione: “Parliamo di un prodotto con oltre duemila anni di storia, unico e non replicabile, che genera valore condiviso su entrambe le sponde dell’Atlantico”.