Roma, 19 gen. (askanews) – Nessun obbligo di installazione di telecamere a bordo dei pescherecci è scattato il 10 gennaio 2026. A chiarirlo è Confcooperative, alla luce di notizie errate circolate nelle marinerie italiane nelle ultime ore sulle nuove regole europee in materia di controllo della pesca.
Dal 10 gennaio 2026 è entrato invece in vigore l’obbligo di installazione del VMS (Vessel Monitoring System), riassume Fedagripesca, il sistema di tracciamento satellitare delle imbarcazioni, per tutti i pescherecci con lunghezza fuori tutto pari o superiore a 12 metri. Con la stessa decorrenza è diventato obbligatorio, per la medesima fascia di flotta, anche l’utilizzo del giornale di pesca elettronico (e-logbook). Sono state quindi abrogate le precedenti deroghe che consentivano esenzioni alle unità tra i 12 e i 15 metri impegnate in determinate attività.
Diversa la questione relativa alle telecamere a bordo (REM/CCTV), sottolinea l’associazione. L’installazione dei sistemi di monitoraggio elettronico remoto non è collegata alla data del 10 gennaio 2026. La scadenza operativa prevista dal Regolamento (UE) 2023/2842 è fissata al 10 gennaio 2028 e riguarda esclusivamente i pescherecci di lunghezza pari o superiore a 18 metri individuati come ad alto rischio di inosservanza dell’obbligo di sbarco.






