"Ci siamo confrontati sulla situazione dell'Indo-Pacifico, e ho espresso al presidente Lee il mio apprezzamento per il suo approccio che considero molto pragmatico, molto costruttivo.

C'è bisogno di leader pragmatici e costruttivi in un tempo come questo, orientato a ridurre le tensioni".

Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente coreano Lee Jae-Myung al termine del bilaterale alla Blue House di Seul.

Anche in apertura dell'incontro la premier aveva sottolineato che a Roma "interessa molto rafforzare il dialogo politico" e si era detta "molto interessata ad avere il suo punto di vista, particolarmente per quello che riguarda questa area del mondo".

Italia e Corea condividono "la necessità di rafforzare il coordinamento non solo a livello bilaterale ma anche nei forum bilaterali" e pure "un maggiore coinvolgimento e una maggiore cooperazione tra la Corea e i partner del G7. Abbiamo discusso ovviamente dei legami sempre più evidenti tra la sicurezza europea e quella dell'Indo-Pacifico, a partire dai riflessi della guerra in Ucraina. E ci siamo soffermati anche sulle opportunità di collaborazione nuova che abbiamo a livello internazionale. Tra queste, sicuramente, abbiamo ragionato della possibilità di collaborare insieme in Africa, dove riteniamo che Italia e Corea possano unire capacità, tecnologie, formazione, investimenti. I nostri team lavoreranno per individuare dei progetti specifici nelle nazioni che sono già coinvolte dal piano Mattei per l'Africa e il piano italiano di cooperazione con le nazioni africane, facendo leva anche sugli strumenti finanziari che abbiamo messo in campo con la Banca Mondiale, con la Banca Africana di Sviluppo".