Tokyo, 15 gen. (askanews) – Un incontro che, ancora prima di tenersi, già sulla carta è caratterizzato da una serie di particolarità. Dopo essere stata in Oman la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata oggi a Tokyo dove domani avrà un bilaterale con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi. Si tratta della prima visita di un capo di governo europeo dall’insediamento della leader niapponica e, peraltro, si tiene nel 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Come è noto, poi, sono le uniche due donne che siedono nel formato dei sette Grandi e sono entrambe di area conservatrice. L’incontro, oltretutto, avviene in un contesto molto particolare per il Giappone vista l’annunciata intenzione di Takaichi di portare il Paese a elezioni anticipate per sfruttare l’onda del consenso popolare.
Al di là delle varie curiosità, tuttavia, si tratta di un incontro che rientra in una specifica strategia di attenzione all’Indo-Pacifico del governo italiano e che vede sul tavolo molti interessi comuni, a cominciare dai settori della difesa e del tech oltre ad accordi commerciali. A dimostrazione della volontà di saldare ulteriormente i rapporti, già elevati a livello di partenariato strategico nel 2023, c’è la scelta, non comune, delle due leader di firmare un editoriale congiunto pubblicato in Italia sul Corriere della Sera e in Giappone da Nikkei. Un lungo articolo dove Meloni e Takaichi mettono in fila gli obiettivi comuni, a cominciare da quello – scrivono – di “agire insieme sulla scena globale per difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto, in un contesto segnato da instabilità, competizione strategica e spinte revisioniste, che minano le regole condivise”.











