L’aspirazione? «Posizionare l’Italia su più scenari, anche per diversificare l’accesso delle nostre imprese e dei nostri prodotti ai mercati internazionali: non solo le rotte classiche dell’Europa e del Nordamerica, ma anche Asia centrale, Sudamerica, Africa e, adesso, Asia orientale». Fonti diplomatiche spiegano così il nuovo viaggio della premier Giorgia Meloni, in partenza mercoledì per tre tappe strategiche: Oman, Giappone e Corea del Sud. Fari accesi, oltre che sulle tensioni geopolitiche dal Medio Oriente al Venezuela, sulla collaborazione in materia di difesa e tecnologia.
Il bilaterale con il sultano dell’Oman
Si comincerà domani, con la visita al sultanato dell’Oman, su invito di Haitham bin Tariq Al Said. Dopo l’ultimo bilaterale al Consiglio di cooperazione del Golfo a Manama (dove Meloni è stata ospite d’onore, unica leader invitata: negli scorsi anni era successo soltanto a Erdogan e Xi), la premier tornerà a confrontarsi con il sultano per rafforzare il dialogo politico ed economico e la cooperazione bilaterale nei settori della difesa della giustizia, della cultura, dell’istruzione, dello sport e delle politiche sociali. Iran, Gaza e Yemen saranno invece i focus regionali dell’incontro.











