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Ultimo aggiornamento: 14:52

“Apriremo le porte a tutti i parenti, a partire da Valentino”. Ambra Arpino sceglie la provocazione per rompere il silenzio sulla vicenda che la vede al centro della denuncia presentata da Valentino Rossi per circonvenzione d’incapace. La compagna di Graziano Rossi, 54enne dirigente di un ente pubblico e legata all’ex pilota da oltre quindici anni, intervistata da Il Resto del Carlino respinge ogni accusa e rivendica il proprio ruolo accanto a Graziano, compresa la decisione sul matrimonio ormai imminente: “Dalla famiglia di Graziano mi sono sentita umiliata e offesa, ho subìto episodi gravissimi. Eppure sono la compagna del papà di Valentino da quasi vent’anni”. E aggiunge: “Purtroppo per loro sono una donna vera, sana, trasparente”.

Sul nodo dei circa 200mila euro finiti al centro della denuncia, la donna fornisce la sua versione. I primi 100mila euro sarebbero legati al mutuo della sua abitazione: “Graziano mi ha detto che voleva aiutarmi a pagare il mutuo residuo pari a 100mila euro. Così mi ha versato due bonifici da 50mila euro come prestito infruttifero”. Gli altri 100mila, secondo Arpino, sarebbero invece transitati da una carta di credito ottenuta da Valentino Rossi quando era amministratore di sostegno del padre: “Sono soldi serviti a gestire le spese della casa e di tutto quello che riguarda il mio compagno. Ogni uscita è documentata”.