Lo strumento anticoercizione dell’Ue è stato pensato dalla Commissione europea – e proposto nel 2021 – per scoraggiare e contrastare le pressioni esercitate da Paesi terzi che cercano di influenzare le decisioni dell’Ue o dei suoi Stati membri attraverso misure economiche punitive. Il caso eclatante è rappresentato dalle limitazioni commerciali che la Cina pose alla Lituania, a seguito dell’annuncio da parte di quest’ultima di voler intensificare le relazioni commerciali con Taiwan nel giugno 2021. Ma ora lo strumento – spesso definito dai media “il bazooka” – torna sul tavolo come arma di difesa contro i dazi degli Stati Uniti di Donald Trump. Con “coercizione economica” si intende l’uso di minacce o restrizioni commerciali e sugli investimenti, come dazi, boicottaggi o controlli doganali, per costringere l’Ue o uno Stato membro a modificare una decisione politica o normativa.